Tumori dell’alta via urinaria

I tumori dell’alta via urinaria, chiamati anche carcinomi uroteliali dell’alta via escretrice (UTUC), originano dall’urotelio che riveste i calici e la pelvi renale e l’uretere. 

Sono molto meno frequenti del tumore della vescica, ma condividono con questo diversi fattori di rischio e caratteristiche biologiche. Possono comparire contemporaneamente a un tumore vescicale oppure prima o dopo di esso.

Quanto sono frequenti e chi colpiscono

Rappresentano circa il 5–10% dei tumori uroteliali. Sono più frequenti negli uomini e l’incidenza aumenta con l’età, con un picco nelle fasce più anziane della popolazione.

Cause e fattori di rischio

  • Fumo di tabacco, il principale fattore modificabile.
  • Esposizione ad acido aristolochico, associata a specifiche nefropatie e aree geografiche.
  • Sindrome di Lynch e altre predisposizioni ereditarie in una quota di pazienti.
  • Pregresso o contemporaneo tumore della vescica, perché entrambe le neoplasie originano dall’urotelio.

Sintomi

L’ematuria è il sintomo più comune. Può essere visibile oppure identificata agli esami. Un tumore ureterale che ostacola il deflusso può provocare idronefrosi e dolore al fianco. Alcuni pazienti presentano disturbi urinari o la diagnosi avviene incidentalmente durante un esame radiologico.

Alta via urinaria e vescica sono collegate

Un tumore uroteliale può interessare sedi diverse dello stesso rivestimento: per questo, nella diagnosi e nel follow-up, vanno considerate sia le alte vie sia la vescica.

Come si diagnostica

La TC-urografia con mezzo di contrasto rappresenta l’esame radiologico principale: nelle fasi tardive permette di visualizzare il riempimento delle vie urinarie e identificare difetti, masse e idronefrosi.

La citologia urinaria può evidenziare cellule uroteliali tumorali, soprattutto nei tumori di alto grado. La cistoscopia è importante per escludere una contemporanea neoplasia della vescica.

L’ureterorenoscopia (URS) consente di esplorare direttamente uretere e cavità renali e, quando necessario, di effettuare biopsie. In casi selezionati può avere anche una funzione terapeutica mediante ablazione endoscopica della lesione.

Come si cura

Nei tumori localizzati a basso rischio, quando è possibile ottenere un controllo completo e un follow-up molto stretto, la strategia kidney-sparing è preferita: può comprendere ablazione endoscopica mediante ureterorenoscopia o, in specifiche sedi, resezione segmentaria dell’uretere.

Nei tumori ad alto rischio non metastatici il trattamento standard è la nefroureterectomia radicale, cioè la rimozione di rene e uretere con una cuffia di vescica attorno allo sbocco ureterale. La linfoadenectomia e le terapie perioperatorie vengono considerate in base a stadio e rischio.

Nella malattia avanzata si utilizzano terapie sistemiche analoghe a quelle degli altri carcinomi uroteliali, all’interno di una valutazione oncologica multidisciplinare.

Follow-up

Dopo un trattamento conservativo il follow-up deve essere particolarmente rigoroso e comprende ureterorenoscopie, citologia e imaging secondo il rischio. Anche dopo nefroureterectomia è necessario controllare la vescica, perché esiste un rischio significativo di successiva recidiva vescicale.

FAQ - Domande frequenti

Che cosa significa “alta via urinaria”? Indica le cavità interne del rene che raccolgono l’urina e l’uretere che la porta alla vescica.

È lo stesso tumore del rene? No. Il carcinoma renale nasce dal tessuto del rene; l’UTUC nasce dall’urotelio della pelvi renale o dell’uretere.

Il rene deve sempre essere rimosso? No. Nei tumori a basso rischio selezionati si può utilizzare una strategia conservativa, ma richiede un follow-up endoscopico e radiologico molto stretto.

Perché si controlla anche la vescica? Perché tumori dell’alta via e tumori vescicali condividono l’origine uroteliale e possono comparire nello stesso paziente in momenti diversi.

Quando rivolgersi all’urologo

Sangue nelle urine e dolore al fianco persistente devono essere valutati. Nei pazienti già trattati per un tumore uroteliale della vescica, il follow-up e l’eventuale imaging delle alte vie sono particolarmente importanti in base al profilo di rischio.

Bibliografia essenziale

  1. Rouprêt M, et al. European Association of Urology Guidelines on Upper Urinary Tract Urothelial Carcinoma: 2023 Update. Eur Urol. 2023.
  2. Villa L, et al. Early repeated ureteroscopy after primary endoscopic treatment in UTUC. World J Urol. 2016.
  3. Seisen T, et al. Kidney-sparing Surgery Versus Radical Nephroureterectomy for UTUC. Eur Urol. 2016.
  4. European Association of Urology. EAU Guidelines on Upper Urinary Tract Urothelial Cell Carcinoma. 2026.

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© 2026 Dott. Roberto Bianchi – Medico Chirurgo, Specialista in Urologia. Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano – Albo Medici n. 41355. Tutti i diritti riservati.

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