Tumore del testicolo
Il tumore del testicolo è una neoplasia rara nella popolazione generale, ma è una delle più importanti nei giovani adulti.
Il tumore del testicolo è una neoplasia rara nella popolazione generale, ma è una delle più importanti nei giovani adulti e rappresenta il tumore solido più frequente in alcune fasce dell’età giovanile maschile. Nella grande maggioranza dei casi origina dalle cellule germinali. La prognosi è generalmente eccellente, anche grazie all’elevata sensibilità dei tumori germinali ai trattamenti, ma una diagnosi tempestiva è essenziale.
Quanto è frequente e chi colpisce
Rappresenta circa l’1–2% dei tumori maligni maschili, ma colpisce soprattutto uomini giovani. Nel materiale fornito viene indicata un’incidenza di circa 6–11 casi ogni 100.000 uomini all’anno nei Paesi occidentali, con frequenza maggiore in Europa settentrionale.
Tipi principali
Circa il 95% dei tumori testicolari dell’adulto deriva dalle cellule germinali. I tumori germinali vengono distinti principalmente in seminomi e non seminomi. I non seminomi comprendono carcinoma embrionale, tumore del sacco vitellino, coriocarcinoma e teratoma; sono frequenti anche forme miste. La distinzione istologica è fondamentale perché influenza stadiazione, prognosi e trattamenti successivi.
Fattori di rischio
- Criptorchidismo, cioè mancata discesa del testicolo nello scroto, anche se corretto chirurgicamente.
- Precedente tumore del testicolo controlaterale.
- Familiarità di primo grado.
- Alterazioni dello sviluppo testicolare e alcune condizioni associate a ridotta fertilità.
- Predisposizioni genetiche e cromosomiche in specifici sottogruppi.
Sintomi
- Nodulo o aumento di volume di un testicolo, spesso indolore.
- Sensazione di peso o consistenza diversa dello scroto.
- Dolore o fastidio testicolare in una quota di pazienti.
- Più raramente ginecomastia.
- Nelle forme avanzate: dolore lombare, tosse, dispnea o altri sintomi legati alle sedi metastatiche.
Una massa testicolare nuova va controllata
Il tumore del testicolo spesso non fa male. L’assenza di dolore non rende una massa meno importante: visita ed ecografia sono il modo più rapido per chiarirne la natura.
Come si diagnostica
L’ecografia testicolare bilaterale è l’esame di prima linea. Permette di definire se una lesione è intratesticolare e solida e di valutare anche il testicolo controlaterale.
Prima e dopo l’intervento vengono dosati i marcatori tumorali AFP, beta-hCG e LDH, che contribuiscono a diagnosi, stadiazione e follow-up. La TC con contrasto di torace, addome e pelvi è l’esame standard per la stadiazione. Le linee guida EAU 2026 specificano che PET-TC e scintigrafia ossea non devono essere utilizzate per la stadiazione iniziale di routine.
È importante discutere la fertilità prima dei trattamenti: quando appropriato va proposta la crioconservazione del seme.
Come si cura
Il trattamento iniziale standard di una massa testicolare fortemente sospetta è l’orchifunicolectomia radicale attraverso incisione inguinale, che consente diagnosi istologica e controllo locale. Al paziente può essere proposta una protesi testicolare.
In piccole masse con elevata probabilità di benignità e in casi accuratamente selezionati può essere discussa una chirurgia conservativa con esame istologico estemporaneo.
Dopo l’intervento la strategia dipende da istologia, stadio e fattori prognostici. Nello stadio I può essere indicata sorveglianza attiva oppure terapia adiuvante selezionata. Negli stadi più avanzati la chemioterapia è altamente efficace; radioterapia e linfoadenectomia retroperitoneale hanno indicazioni specifiche in determinati sottotipi e stadi.
Prognosi e follow-up
La prognosi è tra le migliori in oncologia: i tumori localizzati hanno percentuali di guarigione molto elevate e anche molti casi metastatici sono curabili. Il follow-up viene adattato al tipo di tumore e al trattamento ricevuto e comprende visita, marcatori e imaging secondo programmi definiti. Nei giovani pazienti vanno considerati anche fertilità, funzione ormonale, salute cardiovascolare e qualità di vita a lungo termine.
FAQ - Domande frequenti
Il tumore del testicolo fa sempre male? No. Il segno più comune è una massa o un aumento di volume indolore.
L’asportazione di un testicolo causa impotenza? In genere un testicolo sano controlaterale è sufficiente a mantenere testosterone e funzione sessuale. Ogni caso va comunque valutato individualmente.
Si può avere figli dopo un tumore del testicolo? Molti pazienti conservano la fertilità, ma il tumore e alcuni trattamenti possono ridurla. Per questo la crioconservazione del seme viene discussa prima delle terapie quando indicato.
La PET serve per diagnosticare e stadiare il tumore del testicolo? Non per la stadiazione iniziale di routine. Le linee guida EAU indicano la TC con contrasto di torace, addome e pelvi come esame standard.
Quando rivolgersi all’urologo
Qualsiasi nuova massa testicolare, indurimento o aumento di volume persistente merita una valutazione. Molte alterazioni scrotali sono benigne, ma la visita e l’ecografia permettono di distinguere rapidamente le condizioni che necessitano di approfondimento. Un dolore testicolare acuto e improvviso richiede invece una valutazione urgente per escludere soprattutto una torsione del testicolo.
Bibliografia essenziale
- Siegel RL, Giaquinto AN, Jemal A. Cancer statistics, 2024. CA Cancer J Clin. 2024.
- Patrikidou A, et al. European Association of Urology Guidelines on Testicular Cancer: 2023 Update. Eur Urol. 2023.
- De Meyts ER, et al. Testicular germ cell tumours. Lancet. 2016.
- European Association of Urology. EAU Guidelines on Testicular Cancer. 2026.
